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VINI - Guida alla degustazione
Guida alla degustazione, piccolo vademecum per imparare ad apprezzare il vino.

AMBIENTE - La degustazione deve avvenire in un ambiente chiuso, ben aerato, con luce diffusa, ad una temperatura di 18/20 gradi.
FORMA DEL BICCHIERE - La degustazione deve essere effettuata con un bicchiere regolarmente unificato e riconosciuto a livello internazionale.
DEGUSTAZIONE - La consuetudine vuole che si degustino prima i vini bianchi, poi i rosati, infine i rossi. Nel dettaglio la sequenza corretta e' la seguente: Vini bianchi leggeri e vivi - Vini bianchi secchi e piatti - Vini rossi nuovi - Vini bianchi sostenuti - Vini rossi grevi.
Si segue sempre l'ordine di eta', dal piu' giovane al piu' vecchio.
VISTA - Si osserva la limpidezza, il colore del vino, traendo indicazioni sull'eta' e la ricchezza del corpo.


GUSTO - Una piccola quantia' di liquido in bocca permette la percezione del gusto vero e proprio, ma anche del profumo, attraverso le vie nasali della bocca. Si sposta leggermente il vino in bocca, in modo da rinnovare il contatto con le papille gustative della lingua. In questa fase si percepisce una prima sensazione d'attacco, una variazione continua di gusto, l'evoluzione ed infine il retrogusto, quando il vino ha lasciato la bocca.
COLORE - E' la prima osservazione: la scala cromatica e' praticamente infinita.
Vini bianchi: Bianco verdastro, per i vini molto giovani - Giallo paglierino, per i vini ad alta maturita' - Giallo dorato, piu' o meno ambrato, per i bianchi molto invecchiati, soprattutto liquorosi.
Vini rossi: Rosso porpora con riflessi violacei, per il vino nuovo - Rosso ciliegia, un vino fatto, ma giovane - Rosso, piu' o meno aranciato, per un vino invecchiato moderatamente - Rosso, piu' o meno bruno, per i vini molto vecchi.
PROFUMO - Va analizzato in due tempi: prima a bicchiere fermo e poi imprimendo al bicchiere un movimento rotatorio. Il profumo si manifestera' in un crescendo, tale da far apprezzare appieno la qualita' del vino degustato.
La scala decrescente del profumo: pieno, nobile, pronunciato, delicato, sottile, tenue, sfuggente.
I profumi sono in genere paragonati per analogia ai profumi della natura.
Fiori: nei bianchi i fiori di campo primaverili e nei rossi quelli dei fiori colorati (rosa, violetta, ecc.)
Frutta fresca: albicocca, banana, mela, limone, ananas nei vini bianchi; fragola, lampone, pesca, ciliegie nei vini rossi
Frutta secca: la frutta secca appare di solito con l'eta'. Mandorle tostate nei bianchi; fichi secchi nei rossi
Confetteria: vaniglia, anice
Erba e foglie: menta fresca, pino, tabacco
Torrefazione: pane tostato, caffe', cacao, te'
Aromi di spezie: pepe, alloro, cannella, chiodo di garofano, moscato, timo, basilico, ginepro, tartufo
Aromi alimentari: birra, burro, sidro, miele, cognac
Odori animali: cuoio, ambra, civetta.


VINI - Consigli su come abbinare i vini a tavola

Il vino e' un mondo di sapori, odori e profumi che deve essere compreso, capito ed apprezzato. Non serve essere degli esperti sommelier per associare il giusto vino al cibo che avete intenzione di portare in tavola, pero' alcuni accorgimenti vi possono sicuramente servire per rendere perfetto il vostro pranzo, esaltando al meglio i sapori delle vostre pietanze preferite. L'abbinamento del vino ai cibi e' considerato un'arte, e ci sono alcuni accostamenti fondamentali per scegliere il giusto vino per il vostro pasto. Ogni piatto dovrebbe essere accompagnato da un differente vino, perche' ogni portata ha le proprie caratteristiche gustative. Andiamo a vedere cosa servire in tavola.

IL VINO DA SERVIRE CON GLI ANTIPASTI - In genere si predilige servire dello spumante secco. Se servite piatti a base di pesce, allora potete proporre un bianco secco, anche leggermente frizzante. Per gli antipasti all'italiana, con salumi e formaggi tipici, potete scegliere un rosato o un rosso giovane. Con i cocktail di gamberi o di scampi la scelta e' sicuramente su un bianco aromatico.
IL VINO DA SERVIRE CON I PRIMI PIATTI - Con i piatti complessi andranno serviti vini robusti e invecchiati. Un primo molto elaborato va abbinato ad un vino con una personalita' decisa. Un piatto leggero e delicato si assocera' perfettamente ad un vino leggero e giovane. Con i risotti potete usare vini rosati o rossi leggeri, ma se il risotto e' alle verdure o al pesce, preferite un bianco secco. Il bianco e' preferibile anche in caso di pasta asciutta con verdure o pesce. Se la pasta e' con la carne e' preferibile un rosato o un rosso vivace.
IL VINO DA SERVIRE CON I SECONDI PIATTI - Per un secondo piatto particolarmente grasso sara' bene abbinarlo ad un vino rosso sapido che potra' ben alleggerire la pesantezza del piatto. Con le carni di maiale, di agnello e le carni rosse si consiglia sempre di servire del vino rosso secco, piu' invecchiato se le carni sono cotte arrosto o se il secondo e' a base di selvaggina. Per i pesci e i frutti di mare scegliete dei vini bianchi aromatici e non troppo secchi. I rosati saranno perfetti per i pesci al cartoccio.
IL VINO DA SERVIRE CON I DESSERT - Un vino dolce si abbina correttamente ad un dessert. Scegliete uno spumante semisecco o bianco aromatico per le torte o le crostate di frutta. Per i pasticcini un passito dolce, per i dolci al cucchiaio provate un bianco dolce o del classico spumante. Nessun vino per gelati o macedonia e agrumi.

(R) MOVIDA
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